Rimpatrio della salma

Nel caso in cui il decesso sia avvenuto all’estero, i parenti devono darne comunicazione immediata al Consolato Generale o all’Ambasciata Italiana al fine di ottenere il nulla osta al rimpatrio della salma. La morte di un cittadino italiano all’estero deve essere trascritta in Italia, per farlo occorre l’atto di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente, certificato conforme all’originale e tradotto, nonché la documentazione atta a comprovare la cittadinanza del defunto nel caso in cui non fosse iscritto nello schedario consolare (AIRE).

I parenti dovrebbero inoltre interpellare un’impresa di pompe funebri del Comune dove si intende trasportare la salma, questa fornirà consulenza sulle pratiche da svolgere in Italia e sull’eventuale trasporto per il rimpatrio della salma (via aerea, per mezzo di auto funebre, via mare). Contattando già l’impresa italiana si avrà anche il vantaggio che sarà l’impresa stessa ad occuparsi di tutte le incombenze e documenti necessari per il trasporto e il funerale, saranno cioè loro a comunicare immediatamente l’avvenuto decesso al Consolato Generale o all’Ambasciata Italiana.

Per gli Stati aderenti, il trasporto salme all’estero è regolamentato dalla Convenzione Internazionale di Berlino del 10 febbraio 1937, resa esecutiva in Italia con Decreto Regio del 10 luglio 1937, n. 1379.

Il servizio è soggetto alle prescrizioni sanitarie previste da detta convenzione e prevede la presenza di un passaporto mortuario rilasciato dal Prefetto, il quale agisce in qualità di autorità delegata dal Ministero della Sanità.

In caso di estradizione di salme verso Stati che non aderiscono alla convenzione internazionale di Berlino, è necessario presentare domanda al prefetto della provincia di cui fa parte il Comune dove si trova la salma, accompagnandola con i seguenti documenti:

  • nulla osta per l’introduzione dell’autorità consolare dello Stato verso il quale la salma è diretta,
  • certificato dell’Unità Sanitaria Locale attestante che sono state osservate le necessarie disposizioni secondo la normativa vigente, e altri eventuali documenti e dichiarazioni che il Ministero della Sanità dovesse prescrivere in relazione a specifiche situazioni.

In quanto delegato del Ministero della Sanità, una volta ricevuta la domanda il prefetto concede l’autorizzazione, informando il prefetto della provincia di frontiera attraverso cui la salma dovrà transitare.

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